Il “giardino segreto” dello smeraldo
Lo smeraldo è, insieme al rubino e allo zaffiro, un evergreen – in tutti i sensi – della gioielleria. Particolarmente apprezzato per il suo colore verde vibrante, nasconde generalmente agli occhi di osservatori poco attenti minute caratteristiche di purezza che lo rendono unico nel suo genere.
Ad una più approfondita analisi, con il supporto di una lente gemmologica o di un microscopio, è possibile individuare all’interno della gemma infinite strutture che tutte insieme prendono il poetico nome di “effetto giardino”.
Queste inclusioni, diagnostiche per lo smeraldo, sono generalmente composte da piccoli tubi di crescita ad orientazione parallela tra loro e “veli” costituiti da minuscole goccioline di liquidi intrappolati nella gemma durante la sua crescita.
Un’altra importantissima tipologia di inclusione caratteristica dello smeraldo viene denominata bifase e/o trifase, cavità di dimensioni più o meno considerevoli che al suo interno può contenere gas, fluidi vari e talvolta anche particelle solide, riconoscibili immediatamente per la loro inconfondibile forma a cubo.
Al centro e a lato, numerose trifasi contenenti bolle gassose (di forma più o meno tondeggiante) e cristalli di halite (o più comunemente detto sale) cubici.
Crediti foto: Nathan Renfro / www.conceptjewelry.ca
Nell’immagine visibile “l’effetto giardino”, in questo caso di uno smeraldo russo.
Crediti foto: www.lotusgemology.com
Queste caratteristiche di purezza sono molto utili ai gemmologi per l’individuazione del luogo di formazione dello smeraldo, il quale influisce inevitabilmente anche sul suo valore economico. Tra le località di estrazione più prestigiose abbiamo Muzo (Colombia) seguita da Chivor; anche gli smeraldi brasiliani riscontrano un successo non indifferente, in particolar modo quelli estratti dalle miniere di Bahia e Minas Gerais, due distretti estrattivi riconosciuti in tutto il mondo per la produzione non solo di smeraldi, ma anche per altre tipologie di gemme.
Crediti foto: thefinestmagazine.com
Gli smeraldi sono gemme antichissime, conosciute e commerciate già dagli Egizi oltre 4000 anni fa, apprezzate da regine e principesse del calibro di Cleopatra, catturate dal fascino e dall’inimitabile colore di queste splendide gemme… come possiamo noi darle torto?
Articolo a cura di Giulia Lombardo
The emerald’s “hidden garden”
Emerald, together with ruby and sapphire, is an “evergreen” – in every way – in jewelry.
Particularly appreciated by people thanks to its vibrant green color, it generally hides from the eyes of careless beholder tiny inclusions that make it unique.
Under careful examination, with the support of a gemological loupe or a microscope, it’s possible to find into the gem endless structures more or less ordered which take the poetic name of “garden effect”. These inclusions, diagnostic for emerald, are generally made up of little tubes parallel each other and “veils” composed by small drops of liquids which ones are been trapped during the gem’s growth.
Another really important kind of emerald’s inclusion is called bi-phase and/or tri-phase, a cavity more or less wide that it might contain gases, fluids and sometimes solid particles, instantly recognizable thanks to its cubic form.
In the center and to the side, numerous three-phase phases containing gaseous bubbles (more or less rounded in shape) and cubic halite (or more commonly called salt) crystals.
Photo credits: Nathan Renfro / www.conceptjewelry.ca
In this image “the garden effect” is visible, in this case the stone is a Russian emerald.
Photo credits: www.lotusgemology.com
These small imperfections are very useful to gemologists to identify where emeralds were born and growth and give to the gem an economic value. Among the most prestigious mining site we have Muzo (Colombia) followed by El Chivor; also Brazilian emeralds achieved considerable success, especially those were extracted in Bahia and Minas Gerais, two mining districts recognized throughout the world for the production not only of emeralds but also of other types of gems.
Photo credits: thefinestmagazine.com
Emeralds are ancient gems, already known and traded by the Egyptians over 4000 years ago, appreciated by queens and princesses like Cleopatra, captured by the charm and inimitable color of these beautiful gems … and how can we blame her?
Written by Giulia Lombardo


