I diamanti dalla “D” alla “Z”

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I diamanti dalla “D” alla “Z”

Nell’articolo “L’arcobaleno dei diamanti” abbiamo visto come questa preziosissima gemma possa assumere stupende colorazioni grazie alla presenza di inclusioni, difetti reticolari o ad atomi di elementi che si fondono nel reticolo cristallino.

Il diamante è però più comunemente noto ed apprezzato come gemma incolore, proprio perché la maggior parte dei diamanti presenti all’interno delle gioiellerie sono effettivamente così: nel corso del tempo siamo stati “educati” ad ammirarli proprio per questa caratteristica.
In realtà i diamanti incolori sono solamente una piccola parte dei diamanti estratti, poiché la maggior parte mostra invece una tinta gialla più o meno intensa, causata dalla presenza di atomi di azoto all’interno del reticolo cristallino.

Il colore è uno dei parametri nei quali il diamante viene classificato secondo le sue 4C, ossia Cut (taglio), Carat (peso), Clarity (purezza) e, appunto, Color (colore). La scala del colore viene commercialmente definita D-Z, dove i diamanti classificati come D sono completamente incolori mentre via via, scendendo verso la Z, la colorazione andrà sempre più saturandosi verso i toni del giallo.
Dalla Z in giù si cambia scala e si entra nella classificazione dei diamanti fancy color, ossia quelli che hanno una saturazione di colore così intensa da non poter essere classificati con la scala sopra descritta in quanto sarebbero troppo penalizzati a livello di prezzo.

Il colore è molto importante quando si decide di acquistare un diamante in quanto inevitabilmente inciderà – insieme agli altri tre parametri – sul valore finale della pietra. Commercialmente i colori più diffusi sono G e H, questo perché sono quelli aventi il rapporto qualità-prezzo migliore: nonostante vi sia una tinta gialla evidente agli occhi di un esperto, una volta montati tali diamanti appaiono incolori tanto quanto altri diamanti con colorazioni più alte sulla scala D-Z (che costerebbero quindi in rapporto molto di più).

Per questo motivo quando si decide di acquistare un diamante è fondamentale affidarsi alle mani esperte di una persona competente, la quale potrà aiutarvi a scegliere il miglior diamante per le vostre esigenze, riuscendo a rispettare anche le vostre tasche.
Provate a fare questo gioco: nell’immagine sotto riportata vi sono messi in comparazione diamanti che vanno dalla D alla H… riuscite a percepire la differenza di colore?

A partire da sinistra, diamante D, E, F, G, H.
A faccia in su è pressoché impossibile percepire la sfumatura di colore che si osserva a faccia in giù su pietre smontate.
Crediti foto: beyond4cs.com

Articolo a cura di Giulia Lombardo

Diamonds from “D” to “Z”

In the article “The rainbow of diamonds” we saw how this precious gem can assume wonderful colors thanks to the presence of inclusions, reticular defects or atoms of elements that blend into the crystal lattice.

However, the diamond is more commonly known and appreciated as a colorless gem because most of the diamonds present in the jewelers are in fact like this: over time we have been “educated” to admire them precisely for this characteristic.
Actually, colorless diamonds are only a small part of the extracted diamonds: most of them show a more or less intense yellow tint, caused by the presence of nitrogen atoms inside the crystal lattice.

Color is one of the parameters throught which the diamond is classified according to its 4C, namely Cut, Carat, Clarity and Color. The color scale is commercially defined D-Z, where the diamonds classified as D are completely colorless while gradually, going down towards the Z, the coloring will increasingly become saturated towards the shades of yellow.
From Z and over, diamonds enter the classification of fancy color diamonds, i.e. those that have a color saturation so intense that they cannot be classified with the scale described above as they would be too penalized in terms of price.

Color is very important when you decide to buy a diamond as it will inevitably affect – together with the other three parameters – the final value of the stone. Commercially the most common colors are G and H, because they are the ones with the best quality-price ratio: although there is a yellow tint evident in the eyes of an expert, once mounted these diamonds appear as colorless as other diamonds with higher colors on the DZ scale (which would therefore cost a lot more).

For this reason, when you decide to buy a diamond, it is essential to rely on the expert hands of a competent person, who will be able to help you choose the best diamond for your needs, while also respecting your pockets.
Try to do this game: in the image below, diamonds ranging from D to H are compared… can you perceive the difference in color?

Starting from the left, diamond D, E, F, G, H.
Face up is almost impossible to perceive the shade of color that is observed face down on disassembled stones.
Photo credits: beyond4cs.com

Written by Giulia Lombardo